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palestinesi  ---  Genet e la Palestina insofferente
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presentazione del libro
Palestinesi di Jean Genet
a cura di Marco Dotti
L'ultima pagina di questo libro e' trasparente. Cosi', poco prima di morire, Jean Genet concludeva Un Captif amoureux, il suo ultimo romanzo, interamente dedicato alla Palestina e ai sogni quotidianamente infranti della sua gente. La Palestinaappare riflessa negli occhi di un testimone scomodo e insofferente che, nel 1982, dovette assistette impotente e incredulo ai massacri di Sabra e Chatila. Genet - con la sola arma di cui uno scrittore disponga: le parole - denuncio' con forza le responsabilita' israeliane, ma con ancor piu' forza attacco' il silenzio degli intellettuali europei dinanzi a una strage che si caricava di forti attributi simbolici. Da irrequieto anticonformista, seppur malato di un cancro ai polmoni e debilitato dalle terapie, Jean Genet non si sottrasse al ruolo che da sempre gli si era mostrato congeniale: quello del franco tiratore. Su questa storia - attuale ed esemplare quanto mai - occorre tornare, per capire come sia ancora possibile "dire di no" e oltrepassare, se necessario, il fuoco di sbarramento di silenzi, pregiudizi e luoghi comuni, e accogliere la sfida e il pericolo che ogni sincera testimonianza sul tempo presente esige ed impone.

accompagnera' la serata la proiezione "Al di la' del muro" foto testimonianze di brioga sulla palestina del prima e dopo disengagement

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