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teatro_precario  ---  flyer progetto teatro sul precariato
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I lavoratori con contratti atipici e precari sono sempre di più. E sempre di più patiscono la quasi totale assenza di tutele economiche e sociali che impedisce loro di costruirsi un qualsivoglia progetto di vita. Per questo motivo ESSERE «PRECARI» signifi ca anche e soprattutto essere PRIGIONIERI DEI PROPRI BISOGNI in maniera tale da far sì che perfi no la vita di relazione di chi è «precario» è condannata alla provvisorietà, alla superfi cialità, alla fragilità. Un precario non può neppure lontanamente considerare l’idea di farsi una famiglia e anche la rete di rapporti che è in grado di crearsi sul lavoro e che da sempre ha contribuito alla formazione dell’identità del lavoratore, corre continuamente il rischio di dissolversi da un momento all’altro. OCCORRE REAGIRE A QUESTO STATO DI COSE. E ciò che può innanzitutto essere fatto dai lavoratori è rafforzare la propria fi ducia nella possibilità di COSTRUIRE RAPPORTI UMANI NON DOMINATI DALLA LOGICA DELL’UTILIZZO E SFRUTTAMENTO RECIPROCI. Il teatro, nella sua valenza sociale, può essere una risposta a questa esigenza. Perché opera in uno spazio ALTRO, FESTIVO (E FESTOSO), EXTRAQUOTIDIANO, dove le regole che governano la vita di tutti i giorni vengono rimesse in discussione. Dove ogni gesto è vero e ogni cosa ha il suo peso, DOVE NON CI SI SFIORA MA CI SI TOCCA, dove non ci si ferma alla superfi cie ma si ha il coraggio e la possibilità di andare a fondo. Il teatro è anche un grande strumento di comunicazione. Grazie al teatro i «precari» possono costruire spettacoli che servano da propaganda e denuncia della loro condizione di «invisibili». Possono raccontare alla società di come sia giusto che le relazioni sorgano liberamente, ma siano anche LIBERE DI POTER CRESCERE con le loro certezze. IL LABORATORIO TEATRALE CHE PROPONIAMO È MOSSO DA QUESTE CONVINZIONI. Vuole essere prima di tutto un’esperienza di valore sociale e poi anche politico. È APERTO A TUTTI I LAVORATORI ATIPICI E AI DISOCCUPATI ED È COMPLETAMENTE GRATUITO. L’idea è che possa essere unesperienza divertente, dove si possa stare bene assieme e che possa portare alla formazione di un gruppo di lavoratori capace di attivarsi per creare una rete di relazioni, sostegno reciproco e mutuo aiuto per la risoluzione dei problemi derivanti dalla loro condizione di «precari». I RAPPORTI UMANI CI SALVERANNO DAI CONTRATTI A PROGETTO! Ne siamo convinti!

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