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20 Mar 06  ---  sui fatti dell'11 marzo a Milano

No, non siamo impazziti.
Siamo qui con la nostra storia e i nostri metodi a dirvi con forza che non lo siamo.
Pergolamove e' uno spazio di sperimentazione culturale e sociale, che ha saputo aprirsi negli ultimi anni a progetti e percorsi che vanno dall'antiproibizionismo, alla
liberazione dei saperi, con l'intento di evidenziare le contraddizioni lette nelle nostre vite e nelle strade con le armi dirompenti della comunicazione e della costruzione di reti e relazioni.

La dimensione quotidiana di Pergola con le sue pratiche aperte, creative e i suoi modi trasparenti, coinvolgenti, innovativi, e' l'espressione piu' concreta della nostra
pratica antifascista.

Anche noi avremmo voluto vedere ben altro spettacolo:
una risposta piu' ampia e piu' partecipata di tutta la milano antifascista.
Avremmo voluto vedere mettere in pratica ed elaborare le forme, i contenuti e la comunicazione di un approccio diverso, che sapesse catalizzare e aggregare i sentimenti antifascisti presenti in tutta la metropoli milanese, con quelle pratiche che ci contraddistinguono, che sono la costruzione di relazioni e l'attivazione del tessuto sociale.

Il movimento e' stato lasciato solo a ribadire che l'antifascismo e' un principio fondamentale sancito dalla nostra stessa costituzione.
Unica voce a dire no ad un corteo, che con l' autorizzazione
accordatagli, ci dice che omofobia, xenofobia, razzismo, sono valori degni, che le persone che li promuovono possono sedere legittimamente in parlamento.
I piccoli calcoli di tattica elettorale del centro sinistra, a livello nazionale, hanno permesso alla destra libertidiota di sdoganare un partito piccolo, ma pericolosissimo ed
anticostituzionale, come Fiamma-tricolore.
Questi stessi calcoli si sono trasformati nella nostra citta', in un timido e furtivo presidio a qualche isolato di distanza.
Quello che per alcuni e' calcolo elettorale, per altri si traduce in un rischio personale ed in una continua pressione sugli spazi sociali.
Le aggressioni che si sono succedute negli ultimi tre anni -dalla morte di Dax-, ai danni di studenti, attivisti, migranti, spazi sociali, circoli, e l'incapacita' di costruire una risposta politica convincente stanno limitando l'agire di una politica dal basso che di tutto ha bisogno tranne che di un clima di tensione e minaccia.

A questo gioco al massacro non ci stiamo.
Sparare facili sentenze e prendere con leggerezza le distanze non fa per noi perche' ci sono 34 sorelle e fratelli, nostri amici, in carcere che rischiano di pagare un prezzo troppo alto.

Non taceremo, rintanate come topi in attesa che passi la bufera, sperando che vi scordiate di noi.
Saremo sempre all'attacco, ma con i nostri modi, con le nostre pratiche che sappiamo essere dirompenti,straripanti e vincenti.

Nella mattina di Sabato 18 marzo a partire dalle 10.30 saremo aperti al quartiere e a chiunque voglia conoscere i progetti e le metodologie di PergolaMove.
Aderiamo all'invito degli Studenti Universitari di partecipare alla giornata antifascista di domani con forme
fluide e comunicative attraverso la città, perche' crediamo che questo sia il modo migliore di esprimersi in quanto antifascisti.

Liberta' per tutte/i le sorelle e i fratelli in carcere.

PergolaMove


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