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27 Mar 04  ---  volantino di quartiere sugli arresti di milo, marta e orlando



LIBER* TUTT* SUBITO
" l'incombere umorale degli affetti del sangue l'incombere umorale delle idee delle istanze l'insolente promessa sciocca vacua solenne di bastare a se' non tornero' mai dov'ero gia' non tornero mai a prima mai"

Marta Orlando e Milo.

Tre ragazzi arrestati mercoledi, con l'accusa di violenze e rapina ai danni di un gruppo di neo fascisti, mentre si recavano in treno ad un corteo antifascista nella citta' di Genova. Esprimendo la massima solidarieta' ai compagni arrestati, cerchiamo di fare luce sulle ambiguita' promosse dai media ufficiali e dire la nostra.

Si, i giovani neo-fascisti allontanati dal treno per Genova Nervi erano minorenni, come tragicamente lo era anche il giovane assassino di Dax, il militante ucciso in ticinese un anno fa. Rivolgiamo quindi, (e diversamente da chi condanna una solo presunta aggressione) alla citta' di Milano, ai suoi cittadini ed all'amministrazione pubblica, una domanda:

che cosa e' stato fatto nell'ultimo anno per quegli adolescenti dei quartieri periferici, esclusi dal circuito scolastico, ciondolanti nelle piazze dei mega centri commerciali, che arraffano la vita tra una partita allo stadio e l'uso di polveri simil-cocaina a basso costo?

I giovani dei centri sociali,compagni di quegli stessi che oggi, per due ceffoni ed un calcio nel culo, sono nella galera di Marassi e Pontedecimo a Genova di cose ne hanno fatte parecchie. Di esempi ne trovereste centinaia se solo entraste nei centri sociali a guardare, perche' la televisione certo non ne fara' mai menzione.

L'antifascismo, che e' perno sul quale si e' costruita la nostra repubblica, pare non essere un tema sul quale spendere soldi, progettualita', riflessione e il giorno della memoria non basta a lavarsi la coscienza.

Voi non c'entrate?

Sono cose da ragazzini che non hanno altro da fare? Proviamo a cambiare registro. Una mattina, mettiamo alle 6, presto, in casa vostra. Siete li', papa' e mamma, a fare la colazione, ascoltando la radio. Vostro figlio dorme ancora, tra un'ora si svegliea' e andra' a lavorare. Vostro figlio lavora, ha degli amici e' un tipo regolare. Siete li' che ascoltate la radio che vi riempie di problemi lontani, apparentemente. Poi suonano alla porta. Vi guardate, come a dire ''A qurest'ora chi puo' essere?'' Aprite la porta, trovate due signori in divisa che vi chiedono dov'e' vostro figlio. E' in camera,dorme rispondereste. Il ragazzo esce di casa in stato d'arresto. Poi scoprireste che vostro figlio, 3 mesi prima, aveva dato un calcio nel culo a un quindicenne, perche' aveva delle toppe e dei simboli inneggianti al nazismo che in effetti non sono mai piaciuti ne' a lui ne a voi. Come reagireste? La madre di uno dei tanti morti degli ultimi tempi, pochi giorni dopo la morte del figlio disse che i genitori, riguardo ai figli, non dovrebbero mai andare in pensione.

L'antifascismo non vi appartiene? ritenete che l'antifascismo sia una sub-cultura che resiste nei meandri piu' luridi della vostra metropoli produttiva? L'antifascismo e la responsabilita' di essere antifascisisti non puo' essere affidata ad un numero esguo di persone che lo vivono giorno per giorno, ma un valore collettivo, della tanto decantata societa' civile, vostro e nostro. Le responsabilita' dell'isolamento culturale e della difficolta' economica stanno lasciando terreno libero a ideologie e pratiche superate, razziste e xenofobe. Queste responsabilita' sono da dividere e gestire insieme. Per questo vi invitiamo a uscire dal vostro lieve e morbido guscio e a mettere almeno il cervello, se il cuore lo riservate all tv e ai mobiletti Ikea, in quei posti che l'antifascismo lo vivono giorno per giorno.

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