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13 Apr 04  ---  lagerBarzaghi: volantino di quartiere

A MILANO C'E' UN altro GHETTO: su via Adda e l'accanimento razzista

''Il 9 marzo 1943, 134 zingari, uomini, donne e bambini, furono svegliati nell'accampamento di Berleburg (...) Furono ammassati nel cortile di una fabbrica e privati di ogni avere; furono caricati in carri bestiame e avviati ad Auschwitz. Ne sopravvissero 9 (...). Gli zingari venivano prelevati addirittura dai posti di lavoro e deportati immediatamente (...) Ogni gerarca aveva un'interpretazione sua da dare (...) taluni separavano i genitori dai figli, inviando i primi nei lager e lasciando i secondi sul posto, e viceversa'' (G. Boursier, Lo sterminio degli zingari durante la seconda guerra mondiale, Studi Storici, 1995)

Il 1 aprile 2004 a Milano e' stata una giornata particolare. Forse non tutti se ne sono accorti, forse molti l'hanno saputo dai giornali.
Il 1 aprile 2004 a Milano e' stata effettuata una vera e propria deportazione.
Lo stabile di via Adda dove vivevano da quasi due anni molte famiglie Rom, e' stato sgomberato da un intervento massiccio delle forze dell'ordine. Sui giornali che-dicono-la-verita'-che conviene-ai-potenti-della-citta' avrete letto sicuramente i complimenti delle istituzioni alle forze di polizia che hanno effettuato la 'delicata operazione'.
Questo 'intervento deciso' e' stato fatto senza alcun riguardo nei confronti di decine di famiglie rom, di molti bambini e, in generale, senza riguardo rispetto a un passato che speravamo fosse dimenticato. Lo sgombero dello stabile e' stato preparato da una vergognosa campagna stampa, da provocazioni continue nei confronti dei rom di via adda e da una logica che riporta a periodi deliranti della nostra storia.
Sicuramente i mezzi di informazione non vi hanno spiegato chi sono i Rom, come vivono, quali sono le loro tradizioni, la loro lingua: avrete sentito solo illazioni e denunce, solo razzismo. L'accanimento contro qusto popolo ha origini lontane e nella storia del Novecento e' associata ad una tragedia che sicuramente conoscete: deportazione, lager, soluzione finale, vi dicono niente?
Il 1 aprile la citta' di Milano ha ricordato un concetto decisamente aberrante: o si hanno i soldi per comprare qualsiasi cosa (anche una dignita' fittizia e 'decorosa') o non c'e' posto nella metropoli, tanto meno per i rom, tanto meno in centro.
Oggi come in passato tocca ai Rom: deportati e ammassati su alcuni autobus ATM, molti rimandati in Romania, altri consegnati all' 'alternativa' a via Adda: il campo di via Barzaghi (dove i rom erano gia' stati e gia' allontanati dalle ruspe e dalla distruzione del campo da parte delle forze dell'ordine).
Oggi sgomberati e deportati si ritrovano nello stesso posto: un campo di roulotte da un lato, un muro con filo spinato che circonda alcuni container dall'altro. La superfice controllata dalla polizia che decide chi entra ed esce e' priva di servizi sanitari basilari, senza acqua e luce.
Un vero e proprio ghetto dove invitiamo tutti ad andare, per rivedere dal vivo quelle immagini che siamo abituati a vedere in documentari sugli orrori del nazismo.
Invitiamo tutti i gage' (noi, i "non zingari", nella lingua rom) che abbiano almeno un briciolo di sentimento democratico a prendersi carico di questa responsabilita', evitando che termini come lager, ghetto, campo di concentramento tornino vergognosamente di moda.
E non bisogna andare distante, tutto questo accade a Milano, la metropoli del futuro.

Cvava sero po tute i kerava jek sano ot mori, i taha jek jak kon kasta vasu ti baro nebo
avi ker kon ovla so mutavia kon ovla ovla kon ascovi me gava palan ladi me gava palan bura ot croiuti
Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di mare e domani un fuoco di legna perché l'aria azzurra diventi casa chi sarà a raccontare chi sarà sarà chi rimane, io seguirò questo migrare seguirò questa corrente di ali

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