MARTA MILO FEDE ORLANDO Non si puo' tirare troppo la corda... le corde si spezzano, come tutto cio' che cerca di limitare la nostra liberta'. Sappiamo riconoscere nelle condanne intimidatorie a marta e fede, nelle richieste dei pm Canepa e Canciani al tempo stesso un monito a chi non si rimette alle regole del buon vivere orchestrate da televisione e produttori di consenso e una specie di stizzita vendetta per le brutte figure che gli vengono procurate ogni martedi' in un aula dello stesso tribunale dove i nostri due eroi cercano di condannare a 15 anni 25 persone. Purtroppo il loro gioco e' molto vecchio, riscrivere le storie sociali, gli atti di insubordinazione a un sistema che ci vorrebbe tutti rimbecilliti davanti ai teleschermi e agli editoriali fotocopiati, supini al volere sacrosanto delle forze del disordine e del controllo, a favore delle storie raccontate nelle aule di tribunale, nei manuali di storia "riveduta e corretta". Fortunatamente la storia che si insegna nelle strade e' una storia diversa, conosciuta molto meglio da chi costruisce reti di resistenza e di desiderio rispetto a chi invece designa una vita nel terrore e nella diffidenza." Chiedere 6 anni e 9 mesi per due schiaffi a un fascistello e' un monito a non provarci, a non azzardarsi, a non osare. Marta, Fede e tutti noi della crew non ci rassegnamo ad essere parti della storia televisiva. Solidarieta' per Marta, Fede, Milo, Orlando. Reload Chainworkers Crew