Ancora una volta la repressione e'scattata contro la liberazione degli spazi che il comune e le altre istituzioni abbandonano al loro destino, fino a quando qualcuno si impegna per farli rivivere e per utilizzarli. Lo spreco pubblico e' lecito, il riuso per fini sociali e' vietato: questa e' la parola d'ordine della giunta Albertini. Contro questa posizione la Cub e' schierata da sempre e quindi appoggia le iniziative che tendono a far vivere aree abbandonate destinandole ad un riuso sociale e socializzante, tendente a costruire un modo diverso della comunicazione e delle lotte sociali, che in una metropoli come Milano non sono un fenomeno di arretratezza ma rappresentano un momento di cambiamento e di affermazione di una parte di un progetto complessivo di trasformazione dei rapporti sociali e di classe. La Cub propone a tutte le forze interessate che hanno dato vita all'assemblea metropolitana di individuare modalita' di iniziativa e di lotta per elaborare una piattaforma e di sostanziarla con iniziative che peraltro, insieme stiamo gia' relizzando come il grande sciopero del 7 novembre che ha visto sfilare per le vie di Milano 100.000 tra lavoratori studenti e pezzi di movimento o la May Day Parade con annesse tutte le iniziative di continuita' come il Circo Precario. Il Coordinamento Nazionale CUB