Il Giornale - Milano Cronaca - 12 novembre 2003 E' durata solo 29 giorni l'occupazione di Reload di Gianandrea Zagato Via Confalonieri, sgombero all'alba per <>. E' dunque durata 29 giorni l'occupazione abusiva dei locali di proprieta' del Comune di Milano. Giorni trascorsi nel disagio per i residenti del civico 3 che, tra l'altro, avevano gia' avviato una raccolta di firme per chiedere il "ripristino della legalita'". Ieri lo sgombero avvenuo senza incidenti: sui verbali della polizia l'annotazione che i locali erano vuoti, che gli occupanti avevano gia' portato via tutte le attrezzature elettroniche. Come a dire: uno sgombero atteso, ma anche la certezza che <>, magari gia' oggi, occupera' un altro stabile. E, forse, nello stesso quartiere, da dove erano gia' stati sgomberati una prima volta in piazzale Segrino. Infatti poche ore dopo la restituzione dell'immobile alla proprieta', quelli di <>, hanno lanciato l'ennesima minaccia via web. "Noi siamo quellli che gestiscono le vostre reti, che scrivono i vostri giornali, che vi allacciano telefono e luce, che insegnano ai vostri figli, che gestiscono le reti bancarie su cui transitano i vostri soldi - sostengono gli antagonisti -. Prima di essere attaccati a una realta' e a una proprieta' effimera pensateci al valore sociale che cercate di cancellare con sgomberi, aggressioni e quant'altro. Pensateci bene. Potreste scomparire con noi." Dichiarazione di guerra seguita dai messagggi di solidarieta' degli altri centri sociali milanesi: in prima fila il Leoncavallo, certo della "ricomparsa e della crescita nella citta'" di "Reload", perche' dopo lo sgombero "Milano e' piu' povera e piu' precaria di ieri". Virgolettato condiviso anche da Fiorello Cortiana dei Verdi, che accusa Palazzo Marino di "ottusita'" e di "visione industrializzata". Accuse rigettate dall'assessore Guido Manca: "Nessun dialogo con chi minaccia di mettere a ferro e fuoco la citta'. Nessuna disponibilita' con chi promette di continuare nella pratica dell'illegalita'".