Libero - Milano - 12 novembre 2003 Sgomberato il Reload. Era ora di PAOLO DECRESTINA E' finita la pacchia per gli autonomi cibernetici del Reload. C'è voluto un mese, ma alla fine sono stati cacciati. Il negozio sfitto del Comune occupato da 30 giorni dai no global è stato sgomberato ieri mattina alle sette e mezza. Quando quattro camionette della polizia sono arrivate in via Confalonieri 3 e hanno sigillato le saracinesche del bilocale gia' svuotato dagli abusivi. I ragazzi di Reload, infatti, avevano gia' portato via tutto il materiale: computer, mobilia e striscioni. Un intervento annunciato, quello del Comune, ma che non ha rispettato i termini stabiliti. Quando i no-global avevano occupato, Palazzo Marino aveva tuonato promettendo uno sgombero fulmineo e tempestivo. Solo dopo un mese, pero', le forze dell'ordine si sono mosse. Nel frattempo gli autonomi hanno potuto organizzare le loro iniziative, arredare i due locali e progettare le prossime mosse e le prossime, scontate, occupazioni. Gia'. Reload rilancia. Cosi' recita il sito degli autonomi. L'azione della polizia sembra non averli spiazzati piu' di tanto, anzi. Gia' si parla di una nuova e forse migliore sede per parlare di tecnologia, per scambiarsi musica digitale e affrontare temi etici del futuro. E' gia' il secondo sgombero che subisce. Anche se sta volta i no-global computerizzati c'avevoano creduto di piu'. Sul nuovo sito avevano gia' disegnato la nuova sistemazione degli ambienti con tanto di piantine dettagliate e suggerimenti del caso. Tutto questo lavoro da designer e' andato in fumo, ma Reload non si da per vito e grida promesse che sanno molto di minaccia: " Ma ricordate: siamo quelli che gestiscono le vostre reti, che scrivono sui vostri giornali, che vi allacciano telefono e luce, che insegnano ai vostri figli, che incontrate alla cassa del supermercato, che gesticono le reti bancarie su cui transitano i vostri soldi. Prima di essere troppo attaccati a una realta e una proprieta' effimera, pensateci al valore sociale che cercate di cancellare con sgomberi, aggressioni, costrutti mediatici e quant'altro. Pensateci bene. Potreste scomparire con noi." Frasi epocali che manifestano tensione. "L'internet cafe autonomo" era un passo, e ora bisogna ricominciare tutto da capo. I ragazzi del Reload raccolgono i pezzi e preparano la prossima occupazione, confidando forse nella scarsa tempestivita' degli sgomberi.